Half Life 2 è considerato ancora oggi come uno degli FPS (First Person Shooter) più rappresentativi ed iconici del nuovo millennio.
Uscito nel 2004, e sviluppato da Valve, lo sparatutto dell’azienda statunitense si prende l’onore di venire elogiato ancora oggi come uno dei massimi esponenti di questo genere.
Dopo oltre venti anni, il gioco ritorna sulle scene videoludiche grazie ad una MOD di Orbifold Studios, disponibile al download su Steam dal 18 marzo, a patto di essere già in possesso della versione base del gioco.
L’acronimo RTX (Ray Tracing Texel eXtreme), aggiunto al titolo, specifica chiaramente a quale tipo di prodotto gli sviluppatori hanno lavorato in questi anni.

L’utente finale avrà sostanzialmente la possibilità di giocare a due livelli completamente rielaborati secondo le ultime implementazioni delle librerie grafiche di NVidia.
Abbiamo quindi scaricato e giocato il contenuto da oltre 35GB e siamo pronti per descrivervi la nostra esperienza nei panni di Gordon Freeman in questa versione aggiornata del capolavoro di Valve.
BENTORNATI A CITY 17
La demo comprende due differenti ambientazioni: Ravenholm e Nova Prospekt, che, nel gioco originale, erano anche quelle tra le più amate dai giocatori; secondo alcuni rumors è probabile che la collaborazione porterà in futuro all’aggiunta di altri stage.
A onor del vero, Orbifold Studios non è nuova a progetti sul mondo di Half Life, avendo già pubblicato DLC come VR, Remade Assets, Project 17 e Raising the Bar: Redux.
Per quello che concerne storyline, narrazione e personaggi, nulla cambia rispetto alla versione di ventuno anni fa: vestiremo ancora una volta i panni di Gordon Freeman, scienziato fuggitivo alle prese con City 17 , metropoli distopica alquanto “malsana” e deleteria.
Freeman combatte per la propria sopravvivenza e può trovare appoggio su diversi alleati, come i ribelli vortigaunt, e alcuni suoi vecchi colleghi di Black Mesa (laboratorio da cui tutto è iniziato e già presenti nel primo episodio).

Anche per quello che riguarda le armi, abilità e struttura di gioco non ci sono variazioni e, in un certo senso, forse è meglio così; la trama, il level design e il gameplay sono sempre stati infatti un punto di forza dell’opera di Valve e, anche dopo oltre due decenni, la formula funziona decisamente bene.
RESTYLING GRAFICO PROFONDO
Dove gli sviluppatori hanno invece messo mano e rivoluzionato in modo sostanziale Half Life 2 è sotto il profilo grafico, che ora risulta decisamente impattante a livello estetico.
Sfruttando tutte le maggiori novità della suite grafica di NVidia, ora City 17 appare molto più dettagliata e raggiunge standard qualitativi a cui anche i AAA di questi ultimi anni faticano ad arrivare.

Tra le novità più interessanti troviamo sicuramente l’implementazione del Ray -Tracing e soprattutto del suo successore, il Path-Racing, in grado di donare a tutta la struttura un’illuminazione e dei riflessi veramente molto convincenti.
A detta di NVidia stessa, questo è possibile grazie all’utilizzo del Neural Radiance Cache basata sull’intelligenza artificiale e fondamentale per calcolare la luce indiretta con maggiore precisione e prestazioni ancora più elevate.
Anche le texture sono state oggetto di un lavoro certosino, risultando oltre che in alta risoluzione anche estremamente dettagliate e donando quindi un effetto finale dell’ambiente più realistico.
Se a questo poi si aggiungono nuovi materiali a base fisica realizzati a mano, e modelli dei personaggi migliorati con dettagli poligonali fino a trenta volte superiori, possiamo comprendere quanto sia stato approfondito, sotto il profilo tecnico, il lavoro svolto da Orbifold Studios.




Non poteva ovviamente mancare il DLSS 4, per garantire un framerate quanto più possibile fluido e stabile anche a risoluzioni elevate fino al 4K (ormai lo standard nei prodotti di questi ultimi anni).
Le immagini allegate evidenziano quanto, nel confronto diretto con quella del 2004, questa versione aggiornata del gioco risulta estremamente migliorata sotto il profilo tecnico ed estetico.
Rimasterizzazione per tutti
Tutto il processo di rimasterizzazione grafica è stato possibile grazie all’utilizzo di RTX Remix, una piattaforma modding che NVidia mette a disposizione a tutti gli sviluppatori.
Sostanzialmente consente ai modder di acquisire facilmente le risorse di gioco, migliorare automaticamente i materiali grazie ai potenti strumenti IA e attivare rapidamente sia il Ray-Tracing che il DLSS.
Uno strumento accessibile, e che altri studi di sviluppo (anche indipendenti) potranno utilizzare per creare MOD e donare “nuova vita” a giochi con parecchi anni sulle spalle.

Quelli che abbiamo potuto testare ora sono solo due livelli, più che sufficienti comunque per poter comprendere come è possibile trasformare un titolo non più recente, e speriamo che altre software house possano seguire l’esempio di Orbifold Studios e cogliere quindi questa opportunità.
Sistema consigliato
Abbiamo testato la demo su un PC dotato di processore Intel 13a Gen, 32Gb RAM DDR5, SSD NVME e ovviamente GPU NVidia, nello specifico una RTX4080.
Interessante notare però che tutte le implementazioni tecniche che la casa californiana ha messo a disposizione e presenti su Half-Life 2 RTX non sono ad appannaggio solo di possessori di schede della serie 5000, ma anche di coloro che utilizzano ancora le (ottime) 4000, e solo con le 3000 sarà necessario ridurre alcune impostazioni grafiche.

Con il sistema sopra indicato non abbiamo avuto alcuna difficoltà a giocare in risoluzione Ultra HD, con tutta l’effettistica attiva e dettagli elevati ma mantenendo un framerate stabile a 60FPS.
Le specifiche minime consigliate da NVidia parlano di Intel i5-8600 o AMD Ryzen 5 3600, 16 GB di RAM e NVIDIA RTX 3060 TI; con questo sistema sarete in grado di gestire la demo ad una risoluzione FullHD, intervenendo poi sui dettagli per un risultato finale comunque di buon livello.
IN ATTESA DI UN NUOVO HALF-LIFE
In conclusione, la nuova veste grafica di Half Life 2 RTX non solo ci ha sorpreso positivamente ma ci ha anche convinto appieno, soprattutto per il progetto che Orbifold Studios è stata in grado di proporre al pubblico.
Non vi nascondiamo che vestire di nuovo i panni di Gordon Freeman in 4K, in un ambiente estremamente rifinito, fedelmente illuminato e ultra dettagliato ci ha fatto tornare il desiderio di vedere presto un nuovo capitolo del capolavoro di Valve!

Come scritto in precedenza, la collaborazione con il team di sviluppo porterà alla luce nuovi stage sempre tratti da Half-Life 2 ma, almeno allo stato attuale, non si hanno notizie certe sullo sviluppo di un nuovo titolo.
Tanti rumors e leak (molti dei quali non veritieri) che non ci permettono di definire se e quando Valve tornerà a far sognare gli appassionati, e non solo, con un nuovo gioco di questo storico sparatutto.
Peccato anche se comunque restiamo fiduciosi e, nell’attesa, consigliamo fortemente di provare l’ottima demo proposta da Orbifold Studios!
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