Durante gli anni di massimo successo della Playstation 1, uno dei più grandi obiettivi degli sviluppatori era affermare i propri titoli su un già vasto mercato videoludico, e per farlo uno dei modi più semplici era realizzare una mascotte che facesse effetto sul pubblico. Crash e Spyro, grazie ai loro design immediatamente riconoscibili, sono presto diventati il volto della console, ma Activision ed Insomniac Games non furono le uniche compagnie a tentare questo approccio.

Tra le tante troviamo Toro Inoue, volto giapponese della console e della fallimentare Pocketstation, il terribile Polygon Man, poi diventato villain di Playstation All-Stars Battle Royale, Parappa the Rapper e infine, il protagonista della recensione di oggi, Croc.
Apparso per la prima volta nel 1997, Croc si presenta come un simpatico coccodrillo protagonista di 2 ottimi platform 3D che furono un immediato successo, soprattutto nel Regno Unito. Nonostante gli ottimi incassi, la serie non ha fatto il passaggio di generazione, rimanendo sul mercato Playstation 1 ed, eventualmente, anche in quello Saturn e Game Boy Color.
Con l’annuncio della remastered, il team di sviluppo Argonaut Games ha espresso il suo interesse nel continuare la serie sviluppando il sequel tanto agognato dai fan, qualora il nuovo titolo facesse delle vendite soddisfacenti.

Sarà Croc: Legend Of the Gobbos Remastered in grado di eccellere e di permettere l’uscita di un terzo capitolo? Scopriamolo insieme!
Trama e Gameplay

La trama del titolo è veramente semplice: Interpreteremo un simpatico coccodrillo dal nome molto esplicativo, Croc, che, sin dalla sua nascita, verrà cresciuto da delle piccole creature pelose, i gobbos. Tutto d’un tratto, un malvagio Dantini di nome Baron Dante irromperà nella nostra valle, rapendo tutti i gobbo e imprigionandoli in lungo e in largo nella regione. Con lo zaino in spalla, inizieremo a cercare e a liberare i nostri amici, aiutando tutti gli schiavi del barone a scappare dalle sue grinfie per poi sconfiggere il nostro acerrimo nemico. La trama non è sicuramente il focus dell’opera e non vi saranno mai personaggi di spessore né tantomeno cutscene per approfondirla, ma questa risulta comunque godibile per fare da sfondo alle nostre avventure.

Ciò che il titolo non consegue nella trama lo compensa con il suo ottimo gameplay, che ancora oggi resiste al peso degli anni, rimanendo veloce e assolutamente piacevole da giocare. Questo consisterà nel farci strada tra i numerosi livelli disponibili evitando ostacoli e nemici e salvando tutti i gobbo. Questi saranno nascosti in numerosi punti all’interno della mappa, come ad esempio in casse, gabbie che avranno bisogno di chiavi per essere aperte, ma anche in sezioni segrete presenti in ogni stage.
Per poter accedere a quest’ultime, avremo bisogno di trovare ed utilizzare 5 gemme anch’esse sparse nei vari livelli. Anche senza trascurare la ricerca degli oggetti bonus e delle zone segrete, ogni sezione sarà davvero veloce da completare, talvolta anche troppo. Questo vale anche per la facilità con cui si prosegue nel gioco, dato che, fatta eccezione per alcuni nemici che ci daranno qualche problema in più, sarà tutto davvero immediato e alla portata di ogni tipo di giocatore.

Se qualcuno fra gli appassionati di lunga data stenta a credere a questa osservazione, ricordandosi di un titolo molto più brutale e spietato, la sua semplificazione della sfida è dovuta soprattutto alla totale rimozione dei tank control. Questi infatti vengono sostituiti da dei classici controlli 2D molto più maneggevoli e comodi, che ci permetteranno di recuperare tutti i secondi spesi a calcolare salti e movimenti.
Assieme al grande miglioramento eseguito sui controlli, vi è anche l’assenza della morte permanente e, quando arriveremo ad avere 0 vite rimaste, non ci resterà altro che ricominciare comodamente dall’inizio del livello. Crediamo che questi inserimenti vadano visti in chiave positiva, consentendo ad un pubblico più vasto di approcciarsi al gioco.
Comparto tecnico ed artistico

Il comparto artistico di Croc, pur nella sua grande semplicità, risulta ancora impeccabile. I suoi colori vivaci e rigogliosi sono ancora splendidi da vedere 28 anni dopo, e i design dei personaggi, pur essendo a tratti alquanto inusuali, risultano graziosi nonché un perfetto specchio dello stile delle mascotte dell’epoca.
Una nota di merito va assolutamente indirizzata alla splendida soundtrack che caratterizza ogni livello del titolo. Questa spazia fra suoni più dinamici e incalzanti per le zone sotterranee e le sezioni bonus, a delle melodie più tranquille e fiabesche per gli spazi esterni. Sfortunatamente, ogni traccia non è stata ripulita o rimasterizzata e mantiene la medesima qualità che aveva nell’opera originale.
Un pregio da non sottovalutare è l’attenzione che è stata risposta nella sezione dei contenuti speciali, che contiene qualsiasi informazione che un fan potesse desiderare. Interviste con sviluppatori originali e persone coinvolte nella remastered, vari aneddoti sulla realizzazione della scomparsa serie TV di Croc e tantissimi bozzetti, art ufficiali e immagini del merchandise appaiono in questo menu, facendo trasparire l’interesse e la nostalgia dei creatori nel progetto.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, sebbene ci siano molti aspetti positivi, non tutto è perfetto. Il lavoro di rimasterizzazione dell’aspetto artistico del gioco è stato svolto in modo eccellente, restituendo il fascino dell’opera originale. Tuttavia, sarebbe stata una scelta apprezzabile l’introduzione di una funzione che permettesse di cambiare il look del gioco in modo immediato, anziché dover passare attraverso le impostazioni, come invece accade in altre recenti operazioni di rimasterizzazione.
Ma il problema maggiore non sta in queste piccolezze, quanto più nella moderata presenza di bug inediti e compenetrazioni in molte delle sezioni di gioco. Questi non andranno mai ad intaccare più di tanto il nostro gameplay, ma risultano comunque essere un piccolo passo indietro rispetto all’originale.
Ringraziamo Argonaut Games per averci fornito una chiave del loro gioco per realizzare questa recensione.
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