Recensione Look Outside – Il brivido estasiante della curiosità

È possibile trasformare catturare in una stringa di codice la sensazioni estranianti e ancora fresche di una terrificante isteria universale? Quanto può il medium videoludico, con le sue limitazioni e punti di forza, rivelarsi un mezzo adatto ad ospitare un tipo di orrore che ben poche opere letterarie esemplari sono riuscite a convogliare?

Look Outside è il progetto di un singolo sviluppatore canadese, Francis Coulombe, che grazie all’aiuto dell’attento team di Devolver Digital (la cui fama da talent scout è seconda soltanto alla travagliata Annapurna Interactive) ha finalmente visto la luce.
Su quanto ci sia che rende questo prodotto davvero speciale c’è moltissimo da dire, e questa è la sede più adatta, ma sappiate già da ora che il gioco chiede soltanto 10 euro e vale molto, molto di più.


Incipit e suggestioni

L’incipit di Look Outside è forse l’aspetto immediatamente più promettente del gioco, potendo vantare una macabra semplicità che funziona alla grande in ogni aspetto. Interpretiamo Sam (un nome placeholder che potremo modificare a piacimento), una persona normalissima che vive un’esistenza piuttosto squallida e noiosa in un grosso condominio a 4 piani.
Veniamo svegliati dal farfugliare isterico del nostro vicino che sembra starci spiando da una fessura nel muro, intimandoci con una certa insistenza di guardare fuori la finestra.
Qualcosa non va, è evidente… decidiamo quindi di non seguire il suo invito e dare invece un’occhiata alle notizie.

Nei cieli di tutto il mondo sembra star accadendo qualcosa di incomprensibile, tutti coloro che finiscono per esporsi al mondo esterno finiscono per tramutarsi in degli orribili mostri nell’arco di pochi secondi. Il governo ci informa che questa situazione finirà per prolungarsi per 15 giorni, costringendoci alla prospettiva di rimanere chiusi nelle nostre case finché l’allarme non sarà rientrato.

Con questo semplice incipit, il profilo noioso e deprimente del nostro apparentemente diventa immediatamente una prigione ed al contempo la nostra unica sicurezza. Vi ricorda qualcosa? Sono passati circa 4 anni dalla fine dell’epidemia che mise in ginocchio il mondo moderno, e da allora queste suggestioni continuano a vivere indisturbate nelle memorie collettive.
Sopravvivere 15 giorni chiusi in casa non sarà semplice, specialmente in assenza di cibo e di svago, per cui in un modo o in un altro verremo costretti ad esplorare l’edificio in cerca di provviste.
Ciò che ci aspetta è un luogo completamente irriconoscibile, vittima di un sortilegio dalla fattura assai lovecraftiana che ha completamente cancellato ogni parvenza di integrità mentale dal nostro vicinato.

La narrazione di Look Outside, per quanto abbia un protagonista definito, è in realtà piuttosto corale. Nel corso della nostra esplorazione progressiva dell’edificio incontreremo tantissimi personaggi, fra improbabili alleati e rimasugli ormai orribilmente deformati di quelle che un tempo erano delle famiglie più o meno ordinarie. C’è un senso di profonda ironia che pervade gran parte delle vicende, un tipo di leggerezza che si potrebbe definire quasi inquietante e dissacrante considerando il contesto apocalittico.
Molti dei personaggi, presi singolarmente, sono incredibilmente memorabili, arrivando a condividere con noi non solo l’appartamento ma anche le esplorazioni a seconda delle nostre scelte.

Lo stesso protagonista può vantare di un’ottima scrittura, per quanto i risvolti della trama dipendano in buona parte dalle nostre decisioni e bontà di spirito.
Sotto la delirante influenza di questa entità estranea e potentissima, tutto sembra deformarsi oltre ogni logica, al punto che i confini fra ciò che è reale e ciò che non lo è saranno costantemente stravolti in uno spettacolo assolutamente orrendo.

Ben presto scopriremo che la causa di questi eventi catastrofici è l’arrivo in prossimità della terra di un certo “Visitatore”, un’entità fuori dall’umana comprensione che era stata in qualche modo preannunciata da visioni oniriche ed eventi inspiegabili accaduti anche solo nell’isolato. Posare io suo sguardo su di esso porta inevitabilmente ad una perdita totale di umanità, ascendendo l’osservatore ad un piano d’esistenza superiore a metà fra la sofferenza e l’estasi incontrollata. I risultati sul corpo sono devastanti, fra moltiplicazioni di arti, denti cresciuti nelle posizioni più inconsuete, occhi, tentacoli, escrescenze, deformazioni e chi più ne ha più ne metta… sono ben pochi i titoli che si sono spinti così in là nel rappresentare il body-horror in tutta la sua crudezza.

Ed è così che Look Outside conquista una vetta apparentemente impossibile, facendosi l’esempio perfetto di entrambi i generi (orrore cosmico e corporale) e proponendo un’analisi profonda ed impressionante che difficilmente abbiamo visto trattata con una tale maestria.
Nel suo complesso, il titolo offre ben 8 finali, uno più bello dell’altro, e vi consigliamo di non affrettare i tempi se volete limitare al minimo le conseguenze delle vostre azioni.

In definitiva, la componente narrativa di Look Outside ci ha conquistato dall’inizio fino alle battute finali, coinvolgendoci in una ripida e incontrollata caduta nei meandri della follia.


Il gameplay

Per quanto concerne le meccaniche, Look Outside è un RPG molto classico, che ricorda in buona parte l’esperienza di Fear & Hunger ma di gran lunga meno punitiva.
Innanzitutto, verremo portati a familiarizzare con la nostra abitazione come unico posto veramente sicuro in cui passare il tempo con varie attività, craftando oggetti, cucinando oppure comunicando con i diversi ospiti che avremmo la possibilità di portare con noi.

Senza esplorare il condominio, potremo salvare soltanto al termine della giornata, mentre dimostrandoci coraggiosi e passando il più tempo possibile fuori si riempirà un indicatore che ci permetterà, tra le tante cose, di guadagnare esperienza extra.
Per quanto riguarda la struttura da RPG, ci troviamo di fronte ad un impostazione piuttosto elementare, con PV, “mana” e statistiche varie che si incrementano automaticamente con l’avanzare dei livelli.

Esplorare le varie stanze ci permette non solo di avanzare nella trama, ma anche di raccogliere loot fra consumabili, armi, armature, rottami e oggetti chiave.
Assicuratevi sempre di fare una buona scorta di armi perché queste si romperanno con una facilità sorprendente, specialmente nel caso intendiate utilizzare spesso mosse speciali che causano sanguinamento o altri stati.
Fortunatamente, facendo passare il tempo rapidamente, ci potrà capitare di incontrare mercanti disposti a vendere o a comprare un’ampia varietà di oggetti provenienti dalle nostre esplorazioni, e non nascondiamo che questo ci abbia salvato la pelle più di una volta quando siamo rimasti a corto di munizioni.
La navigazione del condominio è assolutamente manuale, non aspettatevi quindi alcun tipo di mappa o indicazione chiara, semmai preparatevi a dover affrontare qualche piccolo puzzle matematico per accedere ad alcune stanze.

Ciascun personaggio, sia esso un ammasso di muscoli oppure una covata di scarafaggi umanoide che ha deciso di ripagare la nostra accondiscendenza, possiede delle proprie statistiche, abilità e può utilizzare armi di tipo melee o ranged (o entrambe slot permettendo).

Le fasi di combattimento sono ben congegnate ma non sempre bilanciate a dovere, alternando sezioni frustranti ed estremamente punitive ed altre sorprendentemente gestibili.
La medesima sensazione si riflette in un game design non chiarissimo, in cui destreggiarsi sarà difficilmente un’esperienza positiva, per quanto di comodo ci debba essere nel correre verso il proprio appartamento dopo essere rimasti in fin di vita.

Di base, il gioco propone due livelli di difficoltà per adattarsi alle esigenze dei suoi giocatori, una semplificata che permette il salvataggio in qualunque momento, ed una standard che fa riferimento alle regole sopracitate.

Completare il gioco potrebbe richiedere dalle 10 alle 13 ore a seconda delle vostre scelte, ed una volta completato avrete l’opportunità di tornare indietro per tentare un finale alternativo.


Comparto artistico e tecnico

Sul tratto artistico di Look Outside si potrebbe discutere a lungo, dal momento che la pixel art di cui fa ampio utilizzo è piuttosto polarizzante. Se la visuale isometrica non è poi un granché durante le fasi di esplorazione, il gioco da meglio di sé durante gli scontri e le sequenze narrative centrali, con delle sequenze di immagini di un disgusto ed una carnalità davvero notevole. La pixel art di Francis lascia trasparire i dettagli più macabri in ogni scenario, e non stiamo esagerando nel definire l’esperienza di gioco come genuinamente spaventosa e viscerale.

Un particolare plauso va riposto nel character design; non è da tutti realizzare ben 150 nemici unici con un tale standard di creatività e gusto per l’orrido.
Meno impressionante è la soundtrack, che comunque accompagna abilmente la disavventura del nostro protagonista al costo di risultare un po’ ripetitiva nei combattimenti e nelle fasi di traversing.


Da un punto di vista puramente tecnico, il titolo è sostanzialmente incrollabile, potendo vantare della leggerezza di un gioco in pixel art. Peccato solo per i vari bug e glitch, che stanno venendo prontamente patchati con le release successive al lancio.


Ringraziamo Cosmocover e Devolver Digital per averci fornito una chiave del gioco per realizzare questa recensione.
Seguiteci sul nostro sito per altre recensioni e articoli in arrivo nei prossimi giorni.

Look Outside (PC)
In conclusione...
Look Outside è una piccola gemma videoludica che merita di emergere dall'oceano di titoli indie autoriali per vedere riconosciute le sue indiscutibili qualità. Parliamo di un titolo dall'incipit incalzante e dalla realizzazione magistrale, profondamente consapevole dei generi horror che decide di trattare. Certo ci sarebbe ancora da lavorare sul bilanciamento e su alcuni aspetti dell'esplorazione, ma per il modestissimo prezzo di 10 euro avete già accesso ad oltre 10 ore di puro terrore cosmico.
Pregi
Incipit e narrativa subito efficaci
Personaggi memorabili ed ottima trattazione delle tematiche horror
Struttura di gameplay semplice ma efficace
Oltre 10 ore di contenuto ad un prezzo più che modesto
Pixel art stupefacente
Difetti
Alcuni problemi di bilanciamento
Game design a tratti frustrante
9
Voto